Val d’ Ossola segreta: un viaggio tra leggende, antichi mestieri e borghi senza tempo

Piemonte_Valle Antigorio_Croveo di Baceno_Streghe della Valle Antigorio
Ci sono luoghi che si visitano per un panorama e altri che si ricordano per le storie che sanno raccontare. La Val d’Ossola appartiene a questa seconda categoria. Tra vallate verdi, torrenti impetuosi e borghi di pietra, qui sopravvive un patrimonio fatto di leggende, mestieri antichi e tradizioni che le comunità locali continuano a custodire con orgoglio.
L’estate è probabilmente il momento migliore per scoprirlo. Tra la fine di luglio e l’inizio di settembre, infatti, due appuntamenti accompagnano il viaggiatore in un itinerario insolito, dove la storia prende vita nelle piazze e nei vicoli dei paesi: Le Streghe della Valle Antigorio, a Croveo, e il Raduno Internazionale dello Spazzacamino, a Santa Maria Maggiore.
Non sono semplici manifestazioni folkloristiche. Sono il riflesso dell’identità di un territorio che ha scelto di trasformare la propria memoria in una straordinaria esperienza di viaggio.
Croveo, dove le leggende incontrano la storia
Il primo appuntamento è a Croveo, minuscola frazione di Baceno, ai piedi del Parco Naturale dell’Alpe Devero.
Dal 24 al 26 luglio il paese ospita la dodicesima edizione de Le Streghe della Valle Antigorio, un evento che racconta una delle pagine più affascinanti e controverse della storia alpina: quella dei processi per stregoneria che, tra il Cinquecento e il Seicento, coinvolsero anche queste montagne.
Passeggiare tra le vie del borgo durante quei giorni significa entrare in un’atmosfera particolare. Le case in pietra, i vicoli, i cortili e le piazzette vengono decorati dagli abitanti con grande cura, trasformando il paese in uno scenografico percorso a cielo aperto.
Accanto agli allestimenti trovano spazio conferenze, incontri con studiosi, laboratori, spettacoli, musica dal vivo, mercatini artigianali, degustazioni e attività dedicate ai bambini. Tutto contribuisce a raccontare il legame profondo tra la montagna e le sue antiche credenze, senza mai perdere il rigore storico.
Vale la pena approfittarne per visitare anche i piccoli tesori di Croveo: l’antica segheria restaurata, il torchio settecentesco, il mulino sul Rio Ghendola e la Casa del Cappellano. E, se il tempo lo consente, spingersi fino all’Alpe Devero, uno dei luoghi più spettacolari delle Alpi piemontesi, oppure concedersi qualche ora di relax alle vicine Terme di Premia.

Raduno Intrnazionale dello Spazzacamino, Santa Maria Maggiore, Valle Vigezzo. Piemonte
Santa Maria Maggiore, il paese degli spazzacamini
Con settembre il viaggio prosegue in Valle Vigezzo, dove dal 4 al 7 settembre torna il 43° Raduno Internazionale dello Spazzacamino.
Santa Maria Maggiore è uno dei borghi più eleganti dell’arco alpino, con le sue ville, i tetti in pietra, le strade curate e un centro storico che invita a passeggiare senza fretta. Ma è soprattutto il luogo dove è nata una delle professioni più emblematiche della montagna.
Per secoli, uomini e ragazzi partirono da queste vallate verso le grandi città europee portando con sé gli strumenti del mestiere. Una storia di sacrifici, emigrazione e riscatto che oggi viene celebrata con una manifestazione unica al mondo.
Il momento più emozionante arriva domenica 6 settembre, quando oltre mille spazzacamini provenienti da decine di Paesi sfilano nel centro storico con il tradizionale cilindro nero, tra musica, applausi e una contagiosa atmosfera di festa. Al termine, la rievocazione della pulitura dei camini sui tetti di Piazza Risorgimento restituisce uno spaccato fedele di un lavoro che ha segnato la storia della valle.
Un museo che racconta una vita
Una visita a Santa Maria Maggiore non può dirsi completa senza entrare nel Museo dello Spazzacamino, all’interno del Parco di Villa Antonia.
Più che una raccolta di oggetti, è un viaggio nella memoria. Attrezzi originali, fotografie, documenti e un coinvolgente percorso multisensoriale fanno rivivere la quotidianità dei piccoli spazzacamini che lasciavano le loro famiglie per cercare fortuna oltre le Alpi. Un museo capace di emozionare, qualunque sia l’età del visitatore.
Un weekend che vale il viaggio
Le due manifestazioni possono diventare il filo conduttore di un itinerario più ampio nell’Alta Ossola.
Tra una passeggiata nei boschi dell’Alpe Devero, una visita alle Marmitte dei Giganti di Maiesso, una sosta alle Terme di Premia o un viaggio sul suggestivo trenino della Vigezzina-Centovalli, ogni giornata regala una scoperta diversa. Borghi ben conservati, sapori autentici e paesaggi alpini ancora lontani dal turismo di massa rendono questa parte del Piemonte una destinazione ideale per chi ama viaggiare con calma.
Forse è proprio questo il segreto dell’Ossola. Non cerca di stupire con effetti speciali. Preferisce raccontarsi attraverso la memoria dei suoi abitanti, le pietre dei suoi borghi e le tradizioni che continuano a vivere anno dopo anno.
Ed è per questo che, una volta partiti, viene subito voglia di tornare.
Per info: www.visitbaceno.it


